Dicono di me: “Curly-haired readers”

Come procede questa calda domenica estiva? Spero nel migliore dei modi. Se avete un paio di minuti, perché non dedicarli alla lettura di questa recensione di Chelsea & James? È stata pubblicata sul blog Curly-haired readers?


Curly-haired readers

Partiamo dal presupposto che noi siamo affascinate dalle storie particolari: un po’ torbide ma intense, e soprattutto fuori dalla monotonia del: ti conosco, ti amo, ti lascio e ci rimettiamo insieme per vivere per sempre felici e contenti. Ecco, nulla in contrario a chi ama questo genere, ma a noi piacciono le storie un po’ più cattivelle. Questa premessa semplicemente per dirvi che se cercate una stereotipizzata storia d’amore Chelsea & James non fa proprio per voi.

Il libro si legge in una giornata, ma devo ammettere ognuna delle sue 180 pagine è una lotta: una lotta dei protagonisti contro i loro inseguitori, ma anche una lotta del lettore contro il concetto di moralità e giustizia. Breve ma intenso è l’espressione migliore per giudicarlo. La scrittura di Giuseppe Cozzo è lineare, mai noiosa ed evoca sensazioni molti forti, con le sue descrizioni realistiche ma non pretenziose riesce ad immettere il lettore nella corsia preferenziale del cuore dei suo protagonisti.

Davvero ben fatto e per essere un autore emergente merita davvero una pacca sulla spalla perché in così poco spazio, fa riflettere su uno dei temi più importanti della vita di ogni persona. Cos’è la giustizia? Qual è il limite che stabilisce che sono nel giusto? E cosa sono disposto a fare per la mia felicità? Se volete sapere come rispondono i nostri protagonisti a queste domande non vi resta che leggere il libro.


Ringrazio Jo e Frankie per i complimenti e lo spazio che mi hanno riservato sul loro blog, che vi invito a visitare. Che abbiate i capelli ricci o meno.

Colgo l’occasione per ricordarvi che è in corso il blogtour di “Chelsea & James”, che include un giveaway con in palio tre copie autografate del romanzo. C’è tempo fino al 20 settembre!

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Blogtour di Chelsea & James

Buongiorno a tutti! Sono felice di comunicarvi che è partito il Blogtour di Chelsea & James! Si tratta di una serie di tappe di approfondimento sul romanzo, ognuna delle quali verrà pubblicata su un diverso blog, tra quelli che lo hanno recensito. Si parte lunedì prossimo (10 agosto), mentre l’arrivo è previsto per lunedì 21 settembre.

Giveaway

Ma non è tutto! Infatti, in occasione del blogtour, verranno messe in palio tre copie autografate di “Chelsea & James”, che avrete la possibilità di vincere attraverso le modalità che trovate sul blog che ha organizzato il giveaway, “Lettere d’inchiostro”, a questo link.

Lettere d'inchiostro

Ecco l’elenco delle tappe nel dettaglio:

1. Luoghi e ambientazioni, su Twins books lovers, lunedì 10 agosto
L’ambientazione americana, i territori che presentano caratteristiche climatiche e ambientali molto varie, i luoghi e gli elementi realmente esistenti e quelli immaginari, il loro legame con le varie fasi della storia.

2. Chelsea e James, su Il giardino delle rose, lunedì 17 agosto
Le storie dei protagonisti prima e dopo il loro incontro, le differenze e le similitudini, le rispettive e reciproche influenze. Come si sarebbe evoluta la loro vita, se non si fossero incontrati?

3. Giustizia: religione e diritto, su Books are infinity, lunedì 24 agosto
Chi stabilisce cosa è giusto, e perché siamo comprensibilmente portati a ritenere che i comportamenti dei protagonisti siano sbagliati? Loro credono di comportarsi nel modo giusto, o agiscono pur sapendo che non è così?

4. Ingenuità e violenza, su La stamberga dei lettori, lunedì 31 agosto
Due giovani innamorati o due criminali spietati? In che modo queste situazioni sono compatibili, e perché l’alternarsi di scene romantiche e violente è così naturale? Le loro condizioni di vita sono una giustificazione ai loro comportamenti o un pretesto per rivelare la loro vera natura?

5. Citazioni e ispirazione, su Da una stella cadente all’altra, lunedì 7 settembre
Le frasi più significative del mio romanzo e quelle che lo hanno ispirato. I riferimenti espliciti a Bonnie e Clyde, i pochi punti di contatto e le molte differenze.

6. Capitoli, finale e seguito, su Libri di cristallo, lunedì 14 settembre
I criteri con cui sono stati scelti i titoli dei capitoli e i riferimenti che contengono. La conclusione del romanzo e la valutazione sul finale. Le possibilità che la storia abbia un seguito.

7. Giveway e non solo, su Lettere d’inchiostro, lunedì 21 settembre
Proclamazione dei vincitori delle tre copie autografate di “Chelsea & James” e approfondimento sul mio prossimo romanzo, in uscita entro la fine dell’anno.

I nomi dei blog contengono i link alle recensioni di Chelsea & James che ho riportato sul blog, e che sicuramente ricorderete. Ringrazio pubblicamente le ragazze che gestiscono questi blog per avermi dato la loro disponibilità ad organizzare un evento che non avrei potuto realizzare da solo.

Cosa aspettate? Seguite le istruzioni per partecipare, e incrociate le dita! C’è tempo fino a domenica 20 settembre, quindi non passerà molto prima di sapere chi avrà vinto le copie autografate.

Dicono di me: “Books are infinity”

Buonasera a tutti! Vi riporto le recensioni di Chelsea & James scritte da Sophie e Firefly, che gestiscono il blog letterario Books are infinity.


Books are infinity

Firefly
★★★★★

Chelsea & James è sconvolgente.
È sicuramente un buonissimo esordio, buoni i personaggi, buona la trama e buona la storia in sé; ma se dovessi descrivere questo libro con una parola direi SCONVOLGENTE.
Mi aspettavo tutto questo da un libricino così piccino? No, assolutamente.
Anzi ero un po’ titubante a riguardo e la sinossi in quarta di copertina non aiutava proprio: molto enigmatica e sibillina riempiva la testa di mille domande a cui si voleva subito una risposta.
Inoltre devo dire che le prime pagine sono state un’avventura perché lo stile utilizzato è molto descrittivo ed elegante e l’approccio non è stato immediato, ma dopo qualche pagina sono entrata subito nella storia e con un ritmo serrato si sfogliano pagine e pagine senza che gli occhi se ne rendano conto.
Inoltre penso che tutti i riferimenti a Bonnie e Clyde, o almeno per i miei gusti personali, abbiano aiutato tantissimo.
E poi che dire di questo libro? È una perla della giovane letteratura self.
“Chelsea & James” lacera, si annida nell’anima e una volta finito ti lascia in un turbine di emozioni, senza fiato e, se siete sensibili ed emotivi come me, anche qualche lacrimuccia.
Questo libro lascia tanti “E se…?” e “Perché?”. Dà risposte? A volte, quando può, perché non a tutto c’è una risposta, ci sono tante domande, qualche ipotesi e poche risposte ed in fondo è giusto che sia così, è giusto che in noi rimanga il dubbio: e se “Chelsea e James” si fossero fermati e voltati indietro?
So che probabilmente questa recensione sarà uscita un po’ come uno sclero, ho finito il libro solo ieri, non so, forse avrei dovuto aspettare per scrivere qualcosa o forse no, dovevo liberarmi, parlarne con voi.


Sophie
★★★★ 1/2

Ho finito ieri sera questo libro e… Accidenti, mi ha distrutta!
La storia raccontata da Giuseppe Cozzo è una pugnalata al cuore, un dolce veleno che lentamente uccide, ma che non si può fare a meno di assumere.
Ok, forse ora starete pensando che esageri, ma vi assicuro che non ho mai letto in vita mia un libro tanto triste (e ne ho letti, credetemi…)
Chelsea & James parla di due ragazzi, entrambi con un passato turbolento alle spalle, che desiderano fuggire dal loro mondo, dalla loro triste quotidianità.
Purtroppo, però, per farlo saranno costretti a compiere atti terribili, forse imperdonabili, che decreteranno il loro nuovo futuro.
Un romanzo dal ritmo serrato, che non dà il tempo di riprendere il respiro, che trascina tra le pagine e impedisce di fuggire.
L’ho divorato, letteralmente.
Ad ogni pagina mi sono affezionata ai personaggi, li ho compresi, per quanto sia nelle mie possibilità, e talvolta li ho anche giustificati per le loro azioni “immorali”.
Il rapporto di Chelsea e James è qualcosa di unico, che si può capire solamente leggendo il romanzo. Il loro non è il solito amore da romanzo rosa, nulla a che vedere con le smancerie e le dolcezze. Chelsea e James vivono semplicemente l’una per l’altro, respirano la stessa aria, si completano a vicenda; ma mai, neanche una volta, sono risultati sdolcinati o eccessivi.
Sono una cosa sola, e continueranno ad esserlo in eterno.
Il tutto è raccontato dal punto di vista di James, il ragazzo, e devo dire che ho apprezzato. Ultimamente tutti i libri che sto leggendo hanno un POV femminile, avevo proprio bisogno di cambiare…
Altro punto a favore dei due protagonisti è la semplicità. Loro non sono eroi, non sono buoni, belli e perfetti: sono umani, sbagliano, e pagano sempre per le loro colpe, forse più di quanto si meriterebbero…
Unico appunto che mi sento di fare è riguardo allo stile. La storia è scritta molto bene e, nonostante sia un self-publishing, di errori ce ne sono veramente pochissimi.
Quindi, l’appunto che sto per fare, è totalmente soggettivo.
Ho trovato alcuni passaggi troppo arzigogolati e descrittivi. Almeno dal mio punto di vista, avrei preferito un ritmo decisamente più serrato della narrazione anche all’interno delle singole frasi, con periodi corti e semplici, dato che i due protagonisti sono costretti a fuggire per tutto il libro. Ciò non toglie nulla al romanzo, che presenta una storia decisamente originale e insolita.
Ho apprezzato anche il finale; certo, mi ha lasciato un profondo vuoto, ma non riesco a immaginare una conclusione differente. L’ultima scena è assolutamente terribile, ma allo stesso tempo tenera e dolce. Perfetta e credibile in tutta la sua asprezza.
Quindi concludo facendo i miei più sinceri complimenti a Giuseppe Cozzo. Un libro che, secondo me, DEVE ESSERE LETTO almeno una volta nella vita.


Sophie e Firefly, che ringrazio, hanno anche voluto porgermi qualche domanda, e presto condividerò con voi le mie risposte. Nel frattempo, vi invito a visitare il loro blog.

Dicono di me: “Gli scrittori…”

Buongiorno a tutti! Vorrei condividere con voi l’intervista che ho rilasciato al blog letterario Gli scrittori della porta accanto, dedicato agli autori emergenti.


Ciao Giuseppe, e grazie per avermi concesso questa intervista. Per rompere il ghiaccio, visto che ci troviamo in un caffè letterario virtuale, permettimi di offrirti virtualmente un caffè, un the, una tisana, una bibita fresca o… cosa preferisci?
Sono io che ringrazio te. Gradirei un bicchiere d’acqua liscia. Possibilmente fresca, visto il clima.

Gli scrittori della porta accanto1. Bene ora che abbiamo rotto il ghiaccio raccontami di te. Chi è Giuseppe nella vita di tutti i giorni?
Sono uno studente universitario di 23 anni con la passione per la scrittura. Sono molto legato alla mia famiglia, seguo con interesse diversi sport, sono un appassionato di informatica, di cinema, di letteratura e di tecnologia, volendo semplificare.

2. Ci sono autori classici o molto noti che credi abbiamo influenzato, in qualche modo, il tuo stile?
Sir Arthur Conan Doyle è un autore che apprezzo particolarmente, ma credo di avere uno stile abbastanza differente da lui. Non mi ispiro a nessuno scrittore contemporaneo, e credo di proporre qualcosa di diverso rispetto all’attuale panorama editoriale.

3. Quanti libri hai scritto? Quali sono, vuoi indicarceli?
Il mio primo romanzo è stato pubblicato meno di sei mesi fa, senza contributo economico. Si intitola “Chelsea & James”, ed è in vendita in esclusiva su Amazon, anche in formato cartaceo.

4. Raccontami brevemente del tuo ultimo libro…
La trama, ambientata negli Stati Uniti, rappresenta il contesto che ho scelto per affrontare alcuni temi di rilevanza sociale, quali la soggettività della giustizia e la relatività della morale. Il libro, che non rientra in nessun genere esclusivo, è scritto utilizzando la prima persona singolare, per favorire la partecipazione del lettore, ed il presente indicativo, per una ragione che sarà più chiara andando avanti con la lettura del romanzo.

5. La rivoluzione digitale e l’e-book: cosa ne pensi di questo sistema innovativo di lettura, credi che rappresenti il futuro o è solo fumo negli occhi?
Penso che la lettura cartacea e quella digitale non siano completamente sostituibili. Sento la necessità di avere una copia fisica dei miei libri preferiti. Detto questo, poiché quello che conta è il testo, sono largamente favorevole ai libri digitali, per ragioni economiche e di spazio.

6. Tu e i social network: credi che possano rappresentare un’opportunità per un autore, o li consideri solamente un frivolo passatempo?
È vero che, a volte, i social network sembrano passatempi improduttivi, ma questo è un problema di chi li utilizza in questo senso, e non certo di chi ne riconosce e ne dimostra l’importanza sociale e professionale. Io sono attivo su Facebook e Twitter, oltre a gestire un blog personale, che può essere visitato all’indirizzo http://www.giuseppecozzo.wordpress.com

7. Progetti per il futuro: ci sono nuovi lavori in corso o ambizioni particolari?
Sto ultimando il mio prossimo romanzo, che verrà pubblicato tra settembre e ottobre. Sono molto ambizioso, ma so che più è lontana la destinazione, più numerosi sono i passi da compiere per raggiungerla. Devo continuare a lavorare duramente.

8. La tua attitudine verso la scrittura è cambiata, dopo la pubblicazione del tuo primo romanzo? Sapere che qualcuno leggerà la tua opera modifica l’approccio nello svolgimento della tua attività?
L’impegno è sempre stato massimo, ma sapere che qualcuno si aspetta qualcosa da me costituisce uno stimolo ulteriore, e non ne avverto la pressione.

9. Dove possiamo trovare il tuo libro tuoi libri?
“Chelsea & James” è in vendita in esclusiva su Amazon, sia in formato cartaceo che in versione digitale, a questo link.

Giuseppe ti ringrazio tantissimo per essere stato con noi e, a nome de “Gli scrittori della porta accanto”, ti faccio i complimenti per il tuo libro, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!


Ringrazio Silvia, che gestisce la rubrica riservata alle interviste. Sono felice di aver scoperto di essere uno degli autori più giovani ad aver avuto spazio su Gli scrittori della porta accanto, che vi invito a visitare.

Premio Letterario Roccagloriosa

locandina-2015A conclusione della “Settimana Letteraria”, sabato 11 luglio sono stati assegnati i premi in palio per la terza edizione del Premio Letterario Roccagloriosa. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione culturale “Effetto Donna”, presieduta dalla dottoressa Teresa Del Gaudio, che ha introdotto la serata con un intervento carico del legittimo orgoglio provato da chi, avendo unito la determinazione delle opere a degne e coraggiose idee, è attore impegnato e spettatore soddisfatto della traduzione in realtà dei propri desideri. La consegna dei premi si è svolta durante una singola serata, ma la sua realizzazione è stata resa possibile solo grazie a un impegno quotidiano.

“Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi; chiedete che cosa potete fare voi per il vostro paese”. Intenta, con le altre associate, a dar lustro ad una zona che sente come propria, la dottoressa Del Gaudio ha citato le parole pronunciate da John Fitzgerald Kennedy, trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America, nel suo discorso di insediamento.
La risposta dei partecipanti è stata adeguata all’impegno profuso dagli organizzatori. Accompagnati da un incessante stridio delle cicale, i presenti hanno trovato posto all’ombra di un ulivo, nella Piazza San Nicola di Rocchetta, per assistere alla serata conclusiva.

Io non ero in gara, non avendo partecipato al concorso letterario, ma sono stato invitato a premiare il vincitore della sezione “Racconto ragazzi”, ed ho accettato con grande piacere. Sono lieto di essere venuto a conoscenza dell’iniziativa, e onorato di averne preso parte.

Le due categorie — Poesia e Racconto — erano suddivise in sei sezioni complessive, in base al tema dell’opera e l’età dei partecipanti ammessi.
I premi assegnati, tra cui il mio "Chelsea & James"Il primo premio per la sezione “Poesia a tema libero” è andato a Enzo Bacca, con “La bandana di Samir”, mentre Alberto Barina, con “Apnea di una donna pescatrice”, si è attestato al primo posto nella sezione “Poesia a tema la donna”.
Con “Direzione nord”, Maria Francesca Mainieri è arrivata prima nella sezione “Racconto a tema libero”, e “Metamorfosi nascoste” è valso la vittoria a Marina Minet (Teresa Anna Biccai) nella sezione “Racconto a tema la donna”.
A Carmen Della Porta, con “Se tu vorrai”, è andato il primo premio della sezione “Poesia ragazzi”, e Francesca Del Gaudio si è aggiudicata la vittoria nella sezione “Racconto ragazzi” con “C’è sempre l’arcobaleno”.

Le poesie e gli estratti dei racconti degli autori premiati sono stati letti dall’attrice Biancarosa Di Ruocco, che ha permesso di coglierne le più intense sfumature. Nel corso della cerimonia, il coro giovanile lucano “Ensamble Vallese”, diretto dalla Maestra Santina De Vita, ha deliziato i presenti con l’esecuzione di alcuni brani legati al mondo femminile: da “Michelle” dei Beatles a “Iris” di Antonacci, da “Adiemus” di Karl Jenkins a “She’s my baby” di Zucchero.

I complimenti meritati dai vincitori sono da estendere a tutti gli autori, anche internazionali, che sono stati premiati per essere arrivati sul podio o tra i finalisti, o che hanno semplicemente partecipato, sottoponendo le proprie opere all’attenta valutazione della giuria popolare, composta dalle associate organizzatrici, e della giuria di esperti.

Non resta che condividere le parole del sindaco di Roccagloriosa, Nicola Marotta, che si è detto convinto che questa iniziativa, ormai giunta alla terza edizione, verrà brillantemente replicata per molti anni a venire.

Dicono di me: “L’incanto dei libri”

Buonasera a tutti! Ricordate la recensione di “Chelsea & James” pubblicata sul blog letterario “Incanto dei libri”? Con un po’ di ritardo, vi riporto l’intervista che ho rilasciato volentieri a Rosa.


L'incanto dei libri

Oggi, nel mio salottino virtuale ospito Giuseppe Cozzo, autore di “Chelsea & James”. È il suo romanzo d’esordio, ma già dalle primissime pagine si percepisce il grande talento di quest’autore. La sua scrittura ci tiene calamitati ad una storia ricca di suspance, avventura e azione.

1. Ciao Giuseppe, grazie per aver partecipato alla mia breve intervista e benvenuto su “Incanto dei Libri”. Voglio dare l’ opportunità ai miei lettori di conoscerti meglio, descriviti in tre aggettivi.
Grazie a te, Rosa. Come scrittore, sono determinato, perché porto a termine quello che comincio. Attento, perché mi informo su ciò di cui parlo. Innovativo, perché il mio stile è molto particolare, diverso da quello degli altri scrittori. Non so se anche tu hai avuto questa impressione, ma spesso mi dicono che le prime pagine di “Chelsea & James” sono decisive per abituarsi al mio modo di scrivere.

2. “Chelsea & James” è il tuo primo romanzo, come ti senti nelle vesti di “scrittore”? Che effetto ti fa sentir parlare del tuo libro?
Togli pure le virgolette, mi sento uno scrittore a pieno titolo. La sensazione che provo leggendo ed ascoltando i commenti sul mio libro è la ragione per la quale ho cominciato a scrivere. Raggiungere le persone, toccare le loro corde, lasciare un dettaglio in ognuna di loro, per quanto piccolo o di breve durata. Ho venduto un numero di copie tale da ritenere che ogni giorno, dal momento della pubblicazione, ci sia stato qualcuno che abbia letto almeno alcune righe del mio romanzo. E questo è un punto di partenza che non davo per scontato e di cui sono orgoglioso.

3. Sei uno studente di giurisprudenza, quanto il tuo percorso di studi ha influenzato la stesura del romanzo?
Un libro è buono solo se è scritto con sincerità, e se riflette la personalità dell’autore. Ma nel mio romanzo è presente solo qualche piccolo riferimento ai miei studi, perché l’università, pur meritando tutto il mio impegno, non è tra gli elementi più importanti della tua vita.

4. Nel libro citi alcuni posti degli Stati Uniti. Cosa ti ha spinto ad ambientare la tua storia in America?
Il mio interesse verso la cultura anglosassone, e soprattutto la coerenza con la storia, che include alcuni dettagli che non potevano essere trasportati altrove. Negli USA si guidano solo automobili con il cambio automatico, facili da gestire anche per chi non ne ha mai vista una; c’è un territorio vasto e variegato, adatto ad una fuga; si possono acquistare armi senza la necessità di un permesso. E poi, pur non essendoci mai stato, conosco la geografia statunitense molto meglio di quella italiana.

5. Entro la fine dell’anno è in uscita il tuo secondo romanzo, ti va di darci una breve anticipazione?
Me lo chiedono in molti. Ne sono felice, perché vuol dire che sono uno scrittore interessante e credibile. È il più bel complimento per “Chelsea & James”, oltre che un augurio ed una speranza per il futuro. Non voglio anticipare troppo, ma posso dire che sarà il primo libro di una saga, più lungo di “Chelsea & James”, e ricco di dettagli. Seguendo le miei istruzioni, l’immaginazione dei lettori dovrà ricostruire l’architettura di personaggi e luoghi che farà da sfondo alla trama.


Spero che abbiate avuto la possibilità di conoscermi meglio. Ringrazio Rosa per avermi concesso anche questo spazio sul suo blog, che vi invito a visitare.

Dicono di me: “OltreYume”

Buonasera a tutti! Scrivo per condividere con voi la recensione di Chelsea & James pubblicata sul blog OltreYume e firmata da Francesca, che lo gestisce insieme con Gemma.


OltreYumeSi parte da un futuro incerto, uno scopo prestabilito e una meta fatiscente: è questo James, il ragazzo che calca le strade di Roverside, Texas. Lo fa sotto la neve, in prossimità del tramonto, in bilico fra l’incertezza del domani e la sicurezza del volerlo raggiungere, trainato dalle sue sole forze e lungi dalle catene che la società gli ha imposto.

Forse è però oltre la soglia di un locale qualsiasi che il protagonista capisce la differenza fra il sopravvivere e il vivere: è negli occhi di Elidh, o Chelsea, nelle mani che gli ha teso e nell’inspiegabile attrazione che prova per lei dal momento in cui i loro destini si sono intrecciati.

Sono uguali senza davvero esserlo, loro: non condividono un passato, ma saranno stretti in un futuro accerchiato da pericoli, in una libertà che è tale solo perché segreta, custodita nei cuori, e non gestita dalle leggi del mondo.

È così che Giuseppe Cozzo ci racconta l’amore fra i due protagonisti: così forte da strapparli alle leggi comuni, così solido da rendere il sentimento un’imprescindibile entità ancorata alla vita. Perché esiste solo lui e solo lui va protetto, anche se questo costa la condivisione di pericoli imminenti e minaccia una libertà già precaria in partenza.

L’autore lo spiega con una scrittura quasi schematica, ma immediatamente fluida, che permette sia di bere questo libro fino all’ultimo sorso, sia di vestire i pensieri che sì, sono di James, ma appartengono inevitabilmente anche al lettore. Non è prolisso e lascia che l’ambiente rimanga poco profumato di dettagli, ma la sua non-invadenza – strutturata celermente – permette d’immaginare anche i cunicoli di una trama surreale che, per quanto costi contraddizione sottolinearlo, rimane terribilmente concreta.

Allora capiamo che l’amore non può spingersi oltre qualcosa: non ha, semplicemente, limiti. Lo scopriamo e lo difendiamo con i denti, anche a costo della vita.


Anche voi credete che l’amore non abbia limiti? Ringrazio Francesca e Gemma per lo spazio che hanno riservato al mio romanzo, invitandovi a visitare il loro blog.