Dicono di me: “Books are infinity”

Buonasera a tutti! Vi riporto le recensioni di Chelsea & James scritte da Sophie e Firefly, che gestiscono il blog letterario Books are infinity.


Books are infinity

Firefly
★★★★★

Chelsea & James è sconvolgente.
È sicuramente un buonissimo esordio, buoni i personaggi, buona la trama e buona la storia in sé; ma se dovessi descrivere questo libro con una parola direi SCONVOLGENTE.
Mi aspettavo tutto questo da un libricino così piccino? No, assolutamente.
Anzi ero un po’ titubante a riguardo e la sinossi in quarta di copertina non aiutava proprio: molto enigmatica e sibillina riempiva la testa di mille domande a cui si voleva subito una risposta.
Inoltre devo dire che le prime pagine sono state un’avventura perché lo stile utilizzato è molto descrittivo ed elegante e l’approccio non è stato immediato, ma dopo qualche pagina sono entrata subito nella storia e con un ritmo serrato si sfogliano pagine e pagine senza che gli occhi se ne rendano conto.
Inoltre penso che tutti i riferimenti a Bonnie e Clyde, o almeno per i miei gusti personali, abbiano aiutato tantissimo.
E poi che dire di questo libro? È una perla della giovane letteratura self.
“Chelsea & James” lacera, si annida nell’anima e una volta finito ti lascia in un turbine di emozioni, senza fiato e, se siete sensibili ed emotivi come me, anche qualche lacrimuccia.
Questo libro lascia tanti “E se…?” e “Perché?”. Dà risposte? A volte, quando può, perché non a tutto c’è una risposta, ci sono tante domande, qualche ipotesi e poche risposte ed in fondo è giusto che sia così, è giusto che in noi rimanga il dubbio: e se “Chelsea e James” si fossero fermati e voltati indietro?
So che probabilmente questa recensione sarà uscita un po’ come uno sclero, ho finito il libro solo ieri, non so, forse avrei dovuto aspettare per scrivere qualcosa o forse no, dovevo liberarmi, parlarne con voi.


Sophie
★★★★ 1/2

Ho finito ieri sera questo libro e… Accidenti, mi ha distrutta!
La storia raccontata da Giuseppe Cozzo è una pugnalata al cuore, un dolce veleno che lentamente uccide, ma che non si può fare a meno di assumere.
Ok, forse ora starete pensando che esageri, ma vi assicuro che non ho mai letto in vita mia un libro tanto triste (e ne ho letti, credetemi…)
Chelsea & James parla di due ragazzi, entrambi con un passato turbolento alle spalle, che desiderano fuggire dal loro mondo, dalla loro triste quotidianità.
Purtroppo, però, per farlo saranno costretti a compiere atti terribili, forse imperdonabili, che decreteranno il loro nuovo futuro.
Un romanzo dal ritmo serrato, che non dà il tempo di riprendere il respiro, che trascina tra le pagine e impedisce di fuggire.
L’ho divorato, letteralmente.
Ad ogni pagina mi sono affezionata ai personaggi, li ho compresi, per quanto sia nelle mie possibilità, e talvolta li ho anche giustificati per le loro azioni “immorali”.
Il rapporto di Chelsea e James è qualcosa di unico, che si può capire solamente leggendo il romanzo. Il loro non è il solito amore da romanzo rosa, nulla a che vedere con le smancerie e le dolcezze. Chelsea e James vivono semplicemente l’una per l’altro, respirano la stessa aria, si completano a vicenda; ma mai, neanche una volta, sono risultati sdolcinati o eccessivi.
Sono una cosa sola, e continueranno ad esserlo in eterno.
Il tutto è raccontato dal punto di vista di James, il ragazzo, e devo dire che ho apprezzato. Ultimamente tutti i libri che sto leggendo hanno un POV femminile, avevo proprio bisogno di cambiare…
Altro punto a favore dei due protagonisti è la semplicità. Loro non sono eroi, non sono buoni, belli e perfetti: sono umani, sbagliano, e pagano sempre per le loro colpe, forse più di quanto si meriterebbero…
Unico appunto che mi sento di fare è riguardo allo stile. La storia è scritta molto bene e, nonostante sia un self-publishing, di errori ce ne sono veramente pochissimi.
Quindi, l’appunto che sto per fare, è totalmente soggettivo.
Ho trovato alcuni passaggi troppo arzigogolati e descrittivi. Almeno dal mio punto di vista, avrei preferito un ritmo decisamente più serrato della narrazione anche all’interno delle singole frasi, con periodi corti e semplici, dato che i due protagonisti sono costretti a fuggire per tutto il libro. Ciò non toglie nulla al romanzo, che presenta una storia decisamente originale e insolita.
Ho apprezzato anche il finale; certo, mi ha lasciato un profondo vuoto, ma non riesco a immaginare una conclusione differente. L’ultima scena è assolutamente terribile, ma allo stesso tempo tenera e dolce. Perfetta e credibile in tutta la sua asprezza.
Quindi concludo facendo i miei più sinceri complimenti a Giuseppe Cozzo. Un libro che, secondo me, DEVE ESSERE LETTO almeno una volta nella vita.


Sophie e Firefly, che ringrazio, hanno anche voluto porgermi qualche domanda, e presto condividerò con voi le mie risposte. Nel frattempo, vi invito a visitare il loro blog.

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