Dicono di me: “Da una stella…”

Le giornate continuano ad allungarsi, ed io continuo a riportarvi le recensioni di Chelsea & James. Tocca ad Alenixedda, che gestisce il blog Da una stella cadente all’altra.


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Inizio subito col dire che è un romanzo d’esordio ma che se non lo sapessi certamente non avrei potuto intuirlo dalla lettura: è infatti un’opera matura e estremamente coinvolgente.

La cosa che ho amato di più è la scrittura: uno stile che io definirei riflessivo senza risultare lento e che ci fa capire che il protagonista stesso è una persona che ama dare un nome alle cose e analizzare i propri pensieri e le proprie sensazioni.
Una vita che per entrambi i protagonisti è arrivata a un punto morto, dove la sofferenza è quotidiana e viene accettata con rassegnazione: ma quando due anime affini si incontrano, allora i limiti non esistono più ed è lecito e doveroso perseguire la propria felicità insieme.

Niente scenette alla Mulino Bianco: qui la felicità ha l’odore della polvere da sparo e la tachicardia dell’adrenalina, e pur non essendo la vita che i due si sarebbero augurati per la persona che amano, sanno anche che è l’unica possibile per loro.

Deliri-sofismi

Il legame tra James e Chelsea è fortissimo e assoluto: l’autore riesce a trasmetterci quest’intensità, senza la quale le decisioni dei due ragazzi ci sarebbero parse quantomeno infelici, se non inverosimili. Qui invece ci troviamo non solo ad accettarle, ma anche a condividerle. Come la celeberrima frase di Kurt Cobain nella sua lettera d’addio prima di suicidarsi che diceva così: “È meglio spegnersi subito che bruciare lentamente.”
Insomma, questo romanzo è davvero bello e insolito, impietoso e allo stesso tempo poetico, come solo la vita vera sa essere. Complimenti quindi a Giuseppe Cozzo, di cui a ottobre uscirà il secondo romanzo, che non mi lascerò scappare!!


Mentre questa calda giornata ormai estiva volge al termine, vi lascio il video della canzone inclusa nella recensione. Si tratta di “Born to be wild” degli Steppenwolf, famosa per essere stata utilizzata come colonna sonora del film “Easy rider”. Essendo così allegra, è adatta solo ad alcune scene del mio romanzo. Ma il testo, che potete leggere qui, è abbastanza appropriato.

Ringrazio Alenixedda per aver letto e recensito il mio romanzo, invitandovi a visitare il suo blog.

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