Le NBA Finals e il Draft

La stagione NBA 2014-2015 è andata ufficialmente in archivio da ormai quindici giorni. Un articolo era obbligatorio, ma sarebbe stato spiacevole concluderlo con la consapevolezza che i canestri sarebbero ripresi solo a fine ottobre. Ho preferito aspettare la notte del Draft, che alcuni considerano fondatamente come il primo appuntamento della stagione successiva.

I Golden State Warriors sono campioni NBA, avendo sconfitto i Cleveland Cavaliers per 4-2 nella serie finale, in cui la migliore contendente dell’Est affronta la migliore dell’Ovest. I Cavs hanno vinto le Gare 2 e 3, portandosi in vantaggio per 2-1 e conquistando temporaneamente il fattore campo, di cui inizialmente non disponevano. Ma le sconfitte interne nelle Gare 4 e 6 hanno regalato il successo alla franchigia di Oakland, in California. Se mai fosse possibile ricondurre a sintesi un risultato frutto di un’operazione così complessa, diremmo che la scelta decisiva è stata quella, da parte di coach Kerr, di schierare titolare Andre Iguodala (che, dopo tre partite, ha preso il posto di un Andrew Bogut tutt’altro che incisivo), affinché potesse marcare LeBron James in difesa, e lasciare libero il centro dell’area in attacco. Iguodala, eccellente difensore e realizzatore altalenante, ha mantenuto un’ottima percentuale dal campo (52,1%) e da tre punti (40%) nella serie Finale.

Golden State Warriors

L’esito di una gara così equilibrata, in cui i dettagli possono fare la differenza, è sempre imprevedibile. Ma gli slogan con cui le squadre si sono presentate ai Playoff avrebbe potuto lasciar presagire qualcosa. Quello dei Warriors, “Strength in numbers” (“La forza nei numeri”), serviva a ricordare che Golden State ha chiuso la stagione regolare in testa a molte statistiche, sia offensive che difensive. “All-in”, il motto di Cleveland, rivelava che i Cavaliers avrebbero fatto il possibile per ottenere una vittoria razionalmente impronosticabile. I Cavs hanno avuto la loro occasione all’inizio della serie: per la prima volta nella storia, le prime due gare di finale si sono concluse all’overtime. I Warriors hanno rispettato il fattore campo nella prima, chiudendo avanti di otto lunghezze dopo aver rischiato che i Cavs segnassero il canestro decisivo nei regolamentari, e gli uomini di coach Blatt hanno lottato contro tutto e tutti per portare a casa le due partite successive.

Gli infortuni subiti durante la postseason dagli All-Star Kevin Love e Kyrie Irving, sommati a quello del lungodegente Anderson Varejao, hanno limitato notevolmente le soluzioni offensive dei Cavaliers. Per la stagione appena conclusa, i tre assenti hanno inciso per il 39,93% sul monte salari della squadra, a testimonianza del loro rilievo tecnico. Se l’inesperienza a questo livello era condivisa con gli avversari, la mancanza di alternative e la stanchezza sono probabilmente state decisive. L’inevitabile stanchezza, causata da una rotazione molto ridotta, ha chiesto un sacrificio eccessivo alla squadra del nord-est dell’Ohio, con LeBron James che ha segnato 41 punti di media nelle prime tre gare di Finale, realizzando il record ogni-epoca di 123 punti complessivi. Malgrado le sue impressionanti medie conclusive (35.8 punti, 13.3 rimbalzi e 8.8 assist), il “Prescelto” non è riuscito a vincere il premio di MVP delle Finals, che è stato sorprendentemente ma non immeritatamente assegnato al suo marcatore, Andre Iguodala.

Karl-Anthony TownsIl Draft NBA è l’evento a cadenza annuale durante il quale le franchigie professionistiche selezionano i prospetti in uscita dal college (o provenienti da campionati esteri) da aggiungere alle proprie file a partire dalla stagione successiva. In breve, il sistema prevede che le squadre peggiori dell’ultima stagione abbiano più possibilità di scegliere per prime, al fine di garantire una tendenza a riequilibrare le forze tra le franchigie, con l’obiettivo ultimo di garantire a tutte loro di avere, nel medio periodo, una possibilità di competere per il titolo. Con la prima scelta assoluta, i Minnesota Timberwolves hanno selezionato Karl-Anthony Towns, centro in uscita dall’Università del Kentucky. D’Angelo Russell è stato la chiamata dei Lakers alla due, mentre i Sixers hanno scelto Jahlil Okafor alla numero tre. C’è curiosità anche per Kristaps Porzingis (lettone selezionato alla quattro dai Knicks e subissato di fischi dai suoi nuovissimi sostenitori), Mario Hezonja (croato che proviene dal Barcellona, forte quanto sfacciato, che giocherà negli Orlando Magic), Emmanuel Mudiay (nuovo playmaker dei Denver Nuggets che viene dalla Cina, dove ha giocato in cambio di un compenso economico irrinunciabile), Justise Winslow (scelto dai Miami Heat alla decima chiamata assoluta, mentre era previsto che sarebbe rientrato tra le prime cinque) e molti altri. Il Draft è materia complessa, ed è impossibile prevedere con esattezza quello che il futuro riserverà. La storia insegna che gli errori clamorosi sono dietro l’angolo, e che una chiamata sbagliata può causare anni di purgatorio in attesa di una nuova occasione. Non mancano le intuizioni geniali e soprattutto le occasioni favorevoli, senza dimenticare che è possibile tirare le somme solo a qualche anno di distanza.

Molto meno manca alla prima palla a due della prossima stagione, che dovrebbe portare la data di uno degli ultimi giorni di ottobre. La voglia di rivincita dei Cavs, il desiderio di conferma dei Warriors, l’intento di mettersi in luce da parte dei rookies saranno solo alcuni dei temi da sviluppare durante le ottantadue partite di regular season disputate da ogni franchigia. Nel frattempo, non ci faremo mancare le numerose operazioni di mercato, che coinvolgeranno anche All-Star e giocatori plurititolati. L’NBA va in vacanza, ma solo apparentemente, perché i meccanismi della prima lega sportiva al mondo non si fermano mai.

Dicono di me: “Storici & Salottiere”

Buonasera a tutti! Vi riporto la breve ma intensa recensione di Chelsea & James pubblicata da Lynn sul blog Storici & Salottiere.


Storici & Salottiere

Bonnie e Clyde, Romeo e Giulietta. L’amore ha sempre ispirato gli scrittori e gli stessi amanti che scrivono la propria storia nella vita piuttosto che su carta. È proprio di questo che parla questo romanzo.

James è un ragazzo che è scappato di casa. Cerca qualcosa, senza una destinazione fissa, e arriva alla città dove vive Chelsea. Il destino, sotto la forma di un grande pericolo, li spinge a fuggire, tra furti, morti e qualcuno che li cerca.
Si amano, hanno bisogno l’uno dell’altra, in una fuga alla Bonnie e Clyde basata su un amore tragico come quello degli eredi dei Montecchi e Capuleti, anche se per motivi diversi.

Storici & Salottiere

È un’opera d’esordio e si nota nello stile semplice, tuttavia l’autore dimostra di saper costruire la scena in modo evocativo, soffermandosi sulla neve o attraverso i pensieri del protagonista, James.
L’amore per la sua donna è intenso, traspare tra le righe, un amore profondo, vitale, con molti momenti di pathos acuto.

Il romanzo si rivela un thriller pieno di sentimenti, ma soprattutto emozioni, che catturano il lettore e lo avvicinano alle vicende di questi sventurati, che nel tempo di due mesi si riscoprono, vivono e diventano un’unica cosa.

Se Chelsea esiste veramente e il giovane Giuseppe Cozzo si è ispirato a lei, be’, è una ragazza fortunata.


Ringrazio Lynn per l’attenzione che ha dedicato alla lettura del mio romanzo. Ha anche voluto porgermi qualche domanda, alla quale ho dato volentieri delle risposte che presto condividerò con voi. Nel frattempo, vi invito a visitare il blog Storici & Salottiere, in cui vengono contemplate tutte le forme d’arte.

Dicono di me: “Il salotto dei libri”

Buon inizio settimana a tutti! Ricordate l’intervista che ho rilasciato al blog letterario “Il salotto dei libri”? Simona, che lo gestisce, ha letto e recensito Chelsea & James, e vorrei condividere con voi le sue parole.


Salotto dei libri

Il libro in questione mi ha particolarmente colpita per le tematiche trattate, originali e profonde, di quelle che non vengono prese in considerazione troppo spesso.

I protagonisti del libro di Giuseppe Cozzo sono due personaggi che non hanno avuto una vita facile, una di quelle vite da sogno che solitamente si leggono nei libri. Chelsea e James sono due sopravvissuti, due persone in continua lotta con se stessi e con il mondo che li circonda.

La storia inizia lentamente, mi piace moltissimo lo stile e il modo in cui l’autore introduce il lettore nella vita dei due protagonisti. Lo fa poco alla volta, senza fretta, prendendo il lettore per mano e lasciandogli il tempo di trarre le proprie conclusioni. Non mi era mai capitato di leggere un libro scritto da un mio coetaneo in questa maniera.
La scrittura di Giuseppe Cozzo è vissuta, matura, perspicace, tipica di chi ha già vari anni di esperienza del mondo sulle spalle, e scoprire che la penna da cui sono nate le atmosfere e le psicologie di questo romanzo appartiene ad un giovane ventitreenne mi ha piacevolmente colpita.
Chelsea&James è un libro che si legge poco alla volta, non è uno di quei libri che inizi a leggere e finisci nel giro di qualche ora – almeno nel mio caso. Ho assaporato e fatto mia ogni parola, ogni azione, ogni scena. Ho vissuto le emozioni dei due protagonisti come fossero le mie, ho provato rabbia, disperazione, frustrazione, ma anche senso di giustizia, lealtà, fiducia e complicità.
In questo breve romanzo non manca niente, ci sono emozioni contrastanti che si intrecciano tra loro, che destabilizzano il lettore e gli fanno aprire gli occhi. Scappare da se stessi si può? Mi sono posta ripetutamente questa domanda leggendo il libro di Giuseppe, e ho capito che provare a cambiare la propria sorte non è semplice come sembra, ho imparato che bisogna lottare e non arrendersi mai, crederci fino in fondo e sopratutto è fondamentale avere accanto le persone giuste.

Ho sentito molto vicini entrambi i personaggi, James in particolare visto che la storia è narrata dal suo punto di vista. Questa scelta narrativa è stata molto efficace perchè mi ha permesso di entrare in piena sintonia con le emozioni dei protagonisti e sono riuscita a guardare il mondo attraverso i loro occhi.
Apparentemente provenienti da due mondi e realtà diverse, Chelsea e James si ritroveranno ad essere più simili di quello che sembra, condividendo un passato comune che li porterà a incamminarsi lungo la stessa strada; Una strada tortuosa e ricca di imprevisti, una strada che li allontenerà dalle persone che erano e li renderà liberi.

Le pagelle del Salotto dei Libri

JAMES: È un uomo che esce da un passato tortuoso e doloroso, un uomo in fuga che vive il momento e non pensa troppo al domani. Pensa di non riuscire più a trovare un senso per vivere, degli affetti, dei legami sinceri. La sua è una sorta di fuga da se stesso, vuole mettere più chilometri possibili dal suo passato e lo fa senza scrupoli e senza ripensamenti. L’incontro con Chelsea risulterà essere decisivo e cambierà per sempre il suo modo di approcciarsi al mondo, risveglierà nel suo animo dei sentimenti rimasti sopiti da tempo. VOTO: 8

CHELSEA: Giovane donna costretta a vivere una vita di stenti e maltrattamenti e che troverà la forza per uscire dal suo guscio e spiegare le ali. Diventerà un’altra donna, sicura di sè e delle proprie capacità e si riscatterà per tutti gli anni di sofferenza e costrizioni. Un bell’esempio di indipendenza e di coraggio. VOTO: 8

A proposito di…

SVILUPPO DELLA STORIA: La storia parte lentamente, per buona parte del libro c’è poca azione e un maggiore approfondimento sulle vite dei personaggi. Quando la narrazione entra nel vivo è un susseguirsi di colpi di scena, emozioni forti e suspense. Il tutto è scritto con estrema coerenza e vi è un buon equilibrio tra dialoghi e scene descrittive.

STILE E LESSICO: Lo stile e il lessico sono curati, le parole scelte non appartengono al linguaggio colloquiale ma sono ricercate, senza per questo risultare prolisse o pesanti. Ottima la grammatica, e giusti i periodi per quanto riguarda la lunghezza.

VOTO COMPLESSIVO: Il mio voto finale per questo libro è di 8.5/10! 🙂


Ringrazio Simona per l’attenzione che mi ha nuovamente dedicato, e vi invito a fare un giro nel suo salotto.

Dicono di me: “Il giardino delle rose”

Mentre i maturandi sono impegnati nella prima prova degli esami di Stato, vorrei condividere con voi questa splendida recensione di Chelsea & James, scritta da Stefania e pubblicata sul suo blog letterario, Il giardino delle rose.


Il giardino delle rose 2

Si può scappare dal proprio destino? Questa è la domanda che mi sono posta più volte durante la lettura di questo libro ed essendo io una inguaribile sognatrice la risposta speravo di averla trovata, ma la realtà come sappiamo è ben diversa.

Chelsea e James, due ragazzi con alle spalle una storia molto complicata si incontrano in una cittadina del Texas ed insieme cercano di cambiare il loro destino nel tentativo di ricotruire le loro vite; saranno cotretti a fare delle scelte a dir poco discutibili e immorali, andando contro la giustizia, nella voglia di perseguire un sogno che si dimostrerà effimero.

Ho letto questo libro con calma perché ho percepito fin dall’inizo un insolito piacere ad assaporare ogni singola parola dell’autore.
Posso paragonare questo libro ad uno spettacolo pirotecnico dove ogni singolo effetto si somma a quello successivo per formare il grande e sconvolgente finale.

Il giardino delle roseTutto è studiato con abile maestria, i personaggi ci vengono presentati uno per volta: prima conosciamo James e iniziamo ad intuire la sua personalità, successivamente Chelsea entra in scena quasi come personaggio secondario ma poi si trasforma nel vero motore della storia perché tutte le azioni di James sono condizionate da lei.
I personaggi sono perfettamente caratterizzati e tutto ruota intorno ai due protagonisti che giustamente offuscano qualsiasi altro personaggio.

A soli 23 anni Giuseppe Cozzo dimostra di avere un’ottima padronanza della scrittura riuscendo ad unire stili e generi diversi tenendo il lettore all’amo, portandolo a provare innumerevoli emozioni.

Fin dall’inizio del libro non ho mai condiviso le scelte del protagonista che ha una visione della giustizia decisamente distorta, eppure nel corso della lettura questo mio sentimento è diventato sempre più contrastante fino a trasformarsi nell’esatto opposto!

Ho sperato fino alla fine, fino all’ultima pagina, ma le favole sono un’altra cosa e lo sa bene l’autore che con un colpo di spugna cancella i miei sogni e mi fa chiudere il libro con gli occhi pieni di lacrime.

181 pagine di pura emozione, il libro d’esordio di Giuseppe Cozzo è una lettura che non potete perdere e ricordate questo nome perché sicuramente in futuro ne sentiremo ancora parlare.


Sono sicuro che sia piaciuta molto anche a voi. Ringrazio Stefania per il tempo che ha dedicato ad una così attenta lettura del mio romanzo, e vi invito a visitare il suo blog.

WWDC 2015: OS X, iOS, Apple Music

La WorldWide Developers Conference (WWDC), organizzata da Apple, viene tenuta annualmente in California. È una conferenza dedicata agli sviluppatori, cui vengono mostrate in anteprima le innovazioni software che verranno rilasciate nei mesi successivi. Circa 5.000 fortunati partecipanti hanno assistito di persona all’evento — comunque trasmesso in streaming sul sito di Apple —, che ha avuto luogo lunedì scorso.

El CapitanIl nome della versione 10.11 di Mac OS X sarà El Capitan, come la montagna situata nel Parco nazionale di Yosemite, che dava il nome al sistema operativo attualmente in uso. La scelta non è casuale: El Capitan sarà solo una specificazione di Yosemite, apportando miglioramenti nell’esperienza e nelle performance, ma senza contenere novità eclatanti. Safari, Mail e Spotlight saranno interessati da alcuni perfezionamenti. Mission Control includerà la nuova funzione Split View, che permetterà di affiancare due programmi su una scrivania dedicata, suddividendo lo spazio a disposizione nel modo in cui si preferisce.
Il sistema sarà più rapido nell’apertura delle applicazioni, nella selezione di quella in uso, nella visualizzazione in anteprima dei documenti, e queste migliorie saranno possibili grazie all’utilizzo della tecnologia Metal, sviluppata da Apple e già presente in iOS.

Anche iOS 9, il nuovo sistema operativo mobile — in uso su iPhone, iPod e iPad —, è stato sviluppato nell’ottica del perfezionamento. Siri, l’assistente vocale, è il 40% più accurato e il 40% più veloce in risposta, e potrà eseguire un numero ancora maggiore di operazioni.
Al ricevimento di una chiamata da un numero non presente nella rubrica, il sistema cercherà informazioni tra le mail ed i messaggi, suggerendo il possibile mittente.
È stata migliorata la funzione ricerca, alla quale si accederà scorrendo verso destra la schermata principale: il Proactive Assistant risponderà alle nostre istanze sulla base delle nostre esigenze, che verranno analizzate raccogliendo dati che resteranno sul nostro telefono, senza che Apple possa controllarli.
Una delle applicazioni maggiormente innovate è stata Note. È una di quelle che uso più spesso, ma sentivo la mancanza di alcuni strumenti basilari, come la possibilità di annullare l’ultimo comando (attualmente, il testo cancellato inavvertitamente è irrecuperabile), di aggiungere una checklist, di formattare il testo attraverso una toolbar, di aggiungere foto e link alle note, e soprattutto di disegnare a mano libera sullo schermo del telefono.

Split View

Split View sarà presente anche sugli iPad Air 2, permettendo di eseguire due applicazioni contemporaneamente, con le quali sarà possibile interagire in modo simultaneo. È un’innovazione attesa, ma non per questo meno gradita, e rappresenta un punto di svolta che potrebbe culminare con la tutt’altro che improbabile presentazione di un iPad con uno schermo da 12,9″ di diagonale (a fronte dei 9,7″ attuali), nel prossimo autunno.

Si è parlato anche anche di watchOS 2, il nuovo sistema operativo per Apple Watch, ma vorrei soffermarmi sul servizio presentato a conclusione dell’evento: Apple Music. Esistono già alcuni servizi che permettono l’ascolto illimitato, in streaming e offline, di brani musicali, dietro il pagamento di un abbonamento mensile, ma Apple ha posto le basi per realizzare anche in questo campo qualcosa di mai visto prima, mettendo a disposizione degli utenti una programmazione 24/7 di tre stazioni radio, ed una sezione in cui gli artisti potranno pubblicare versioni alternative delle proprie canzoni, brani inediti, testi, fotografie e video dei backstage, e restare in contatto con gli utenti in ogni modo possibile e in via esclusiva.
Il costo per un singolo utente sarà di 9,99$ al mese (non conosciamo ancora l’equivalente in euro), e salirà solo a 14,99$ per famiglie composte da al massimo sei membri, ognuno dei quali potrà disporre di playlist e suggerimenti personali.

Apple Music verrà lanciato il 30 giugno, con l’aggiornamento ad iOS 8.4, e prevederà un utilizzo gratuito per i primi tre mesi. Per El Capitan e iOS 9, invece, si dovrà attendere il prossimo autunno. Le contenute innovazioni rendono inadatto lo slogan di presentazione dell’evento — L’epicentro del cambiamento —, ma è certo che la stabilità e l’esperienza d’uso dei dispositivi Apple migliorerà ulteriormente. Ancora una volta, gli utenti non ne rimarranno delusi.

Dicono di me: “L’incanto dei libri”

Come procede questa domenica? Vorrei condividere con voi una recensione di Chelsea & James pubblicata sul blog letterario L’incanto dei libri.


L'incanto dei libri

Tanta è stata la curiosità di leggere “Chelsea & James”, la trama mi ha da subito colpito e finalmente posso dire la mia su questa storia. È un mix di avventura, azione e un pizzico di amore per una storia dal finale mozzafiato.

La voce narrante è quella di James che in prima persona ci racconta del suo passato burrascoso e non privo di sofferenze. È in cerca di una propria identità, di un futuro, ha bisogno di ritrovarsi ma soprattutto di trovare un pò di amore e considerazione che fino ad allora gli sono stati negati.
Roverside, una cittadina degli Stati Uniti D’America, situata nello stato del Texas, fa da sfondo in un primo momento alla sua fuga. Durante il suo girovagare farà la conoscenza di una giovane ragazza, Chelsea. La vita di Chelsea non è da meno, infelice ed insoddisfatta del suo lavoro da cameriera e con una situazione familiare particolare alle spalle, intravede in James una luce in fondo al tunnel.

Entrambi si scoprono calamitati l’uno verso l’altra, e la decisione di abbandonare il proprio passato non è difficile da prendere, insieme si sentono immortali. Ma per uno strano scherzo del destino, la loro si trasforma in una vera e propria fuga, il loro pseudo viaggio viene segnato da piccoli furti, omicidi e una continua corsa contro il tempo.

Settantadue giorni di fuga dove si sentono spaventati, braccati e inseguiti. Settantadue giorni di sopravvivenza dove la moralità prende il sopravvento e l’istinto di difendersi e vivere predominano.
Un lungo viaggio lungo la costa occidentale degli Stati Uniti, un grande amore ed un unico desiderio, rimanere “per sempre” insieme!

Giuseppe Cozzo è in grado di tenera alta la soglia di attenzione del lettore. Questa sua abilità ci accompagna fino alla fine, con un ritmo incalzante e coinvolgente e una scrittura fluida e concisa che non annoia mai. Uno stile diretto, quello adottato dall’autore per affrontare temi quali il disagio esistenziale, il concetto di giustizia e particolari ma non rare situazioni familiari delicate che ci inducono a giustificare (forse) i loro comportamenti.
Un romanzo di azione, thriller e avventura, condito con una giusta dose di amore e amicizia. Una storia dal finale sconvolgente!!!
Ho apprezzato questo romanzo in ogni suo aspetto, l’unica pecca, se così posso definirla, è stata la povera descrizione fisica e psicologica dei protagonisti, avrei voluto saperne di più sulle loro vite.


Ringrazio Rosa per il tempo che mi ha dedicato. Ho risposto volentieri alle domande che ha voluto porgermi a lettura terminata, e vi riporterò l’intervista alla prima occasione. Nel frattempo, vi invito a visitare il suo blog.

Dicono di me: “Lettere d’inchiostro”

Sul blog letterario Lettere d’inchiostro è stata pubblicata una recensione di Chelsea & James che mi piacerebbe condividere con voi.


Lettere d'inchiostro

Era da un po’ di tempo che non leggevo un libro così intenso. Chelsea & James è il libro d’esordio dell’autore, e devo ammettere che se non lo avessi saputo avrei pensato che Giuseppe Cozzo avesse avuto più esperienza. Quindi spero con tutto il cuore che il suo percorso di scrittore migliori di giorno in giorno regalandomi altre emozioni come quelle che ho trovato tra queste pagine.

Si usa dire che gli opposti si attraggono, e se invece fosse il contrario? Esatto, Chelsea e James condividono un passato che li accomuna. Quando vedono la possibilità di avere una vita migliore decidono di scappare, ma la fuga non è mai semplice soprattutto se quello da cui si vuole scappare è insediato dentro se stessi. Quella racchiusa tra queste pagine non è una semplice storia d’amore, è molto di più. La loro è un’esperienza in cui regna la tensione, la paura ma soprattutto la speranza. Se non avessero avuto speranza non avrebbero mai avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle le loro vite passate per intraprendere un viaggio che li avrebbe portati ad una possibile serenità. Si può scappare da una persona, da un luogo, da una situazione ma non da se stessi.

La storia è narrata in prima persona da James che ci espone ogni sua sensazione, ogni sua preoccupazione e paura. Tutto ciò che accade, lo vediamo attraverso i suoi occhi.

Il loro viaggio inizia nel momento in cui si confidano l’uno con l’altro liberandosi quasi di un peso, come se le parole si allontanassero definitivamente da loro stessi lasciandoli liberi. Chelsea racconta subito il suo passato e ciò che è costretta a passare ogni giorno. A James serve più tempo per aprirsi ma quando lo fa ci mette tutto se stesso; sembra quasi che si confidi con il lettore trovando conforto in lui.
Il loro amore si basa sulla protezione reciproca, tanto che decidono di scappare alla ricerca di una nuova vita insieme.

Il romanzo è molto intenso e ricco di suspence, Lo stile di scrittura dell’autore è semplice, abbonda di dettagli e arriva dritto al cuore.
Sebbene io sia una romanticona, ho apprezzato il fatto che la storia d’amore non fosse sdolcinata; infatti, il racconto si concentra soprattutto sull’azione.

Chelsea & James è un libro che consiglio vivamente a tutti; si è conquistato un posto speciale nel mio cuore.


Siete d’accordo con questa recensione? Potete visitare il blog “Lettere d’inchiostro” a questo link.