Dicono di me: “Salotto dei libri”

Vi riporto la mia più recente intervista, che è appena stata pubblicata sul blog Salotto dei libri. Sembra lunga, ma le mie risposte sono state stimolate dalle domande di Simona.


Salotto dei libri

Ciao Giuseppe, grazie per la disponibilità e benvenuto nel mio Salotto dei Libri
Grazie a te per l’accoglienza, Simona.

1. Parlaci di te. Sappiamo che sei uno studente universitario e che gestisci un blog personale in cui parli dei tuoi interessi. Quali sono? E quale posto è occupato dalla scrittura?
Comincio dallo sport: seguo i più importanti campionati di calcio europei e le competizioni internazionali, il basket NBA e NCAA, il tennis, la MotoGP e la Formula 1, per tacer di golf, poker, snooker e baseball, che conosco molto meno. Mi piacciono il cinema e la letteratura, e faccio un ampio ricorso alla tecnologia. Ma la scrittura è in cima alla lista, semplicemente perché mi dà la possibilità di creare qualcosa che porta la mia firma.

2. Parlaci del tuo romanzo “Chelsea & James”. Dalla trama si deduce che tratta delle tematiche molto forti.
Confermo. I temi sono la relatività della morale, la soggettività della giustizia, il durissimo contrasto tra il ruolo imposto dalla società e le proprie aspirazioni, il condizionamento del passato nei confronti del futuro. Non è il tipico esordio di un ventenne.

3. Da cosa hai tratto spunto per scrivere questo romanzo?
Da una storia realmente accaduta e comunemente nota, a cui si fanno vaghi ma chiari riferimenti all’interno del testo, e dalla quale il mio romanzo si distacca in modo costante e completo. Può sembrare strano, ma l’idea di scrivere questo romanzo è diventata una necessità mentre ero impegnato in un’altra stesura.

4. Parlaci meglio dei protagonisti di questa storia, Chelsea e James. Quanto di te (o delle persone che conosci) c’è in loro?
In ognuno dei miei personaggi c’è qualcosa di mio e qualcosa che mi è estraneo. Con Chelsea e James, condivido l’incapacità di arrendersi, il desiderio di cambiare le cose, e la complicità consapevole e colpevole che deriva dal reciproco amore incondizionato.

5. Come è nata la tua passione per la scrittura?
Guardando serie TV e film. Ed è per questo che i miei lavori hanno descrizioni ridotte, in favore dello sviluppo dei personaggi e della cura dei dialoghi, che rappresentano i punti di forza del mio stile. Il colore delle pareti di una stanza, se non è funzionale alla narrazione della storia, non interessa né a me, né ai miei lettori.

6. Hai dichiarato che la prima lettura che ti ha colpito è stata quella di “Uno studio in rosso” di Conan Doyle. Oltre a scrivere, sei anche un lettore accanito?
Certamente leggo, ma meno di quanto vorrei, per ragioni di tempo. È vero che una buona lettura favorisce una buona scrittura, ma non è necessario che uno scrittore legga avidamente, né che un grande lettore scriva.

7. Un consiglio a chi vuole provare ad avventurarsi nel mondo della scrittura?
Non gradisco l’incoerenza che molti scrittori affermati manifestano, suggerendo agli esordienti di lasciar perdere. Lo fanno perché emergere è complicato, ma le opportunità lavorative alternative, nel nostro Paese, lo sono almeno altrettanto. Io consiglio semplicemente di andare fino in fondo, ma a condizione che scrivere sia una necessità, e non un passatempo.

8. Parlando degli aspetti “tecnici”: Ti sei rivolto subito ad un editore per la pubblicazione del libro o hai provato prima la strada del self?
Gli editori non riescono a leggere le innumerevoli proposte ricevute, e scelgono di sopportare il rischio di mancare qualche buon libro. Al contrario di quello che avveniva nello scorso secolo, uno scrittore può essere notato solo dopo aver acquisito quella visibilità che soltanto un editore, in passato, avrebbe potuto fornirgli.

9. Hai altri progetti in cantiere al momento?
Sto lavorando al mio prossimo romanzo, che verrà pubblicato in autunno. Restare in contatto con i miei lettori è fondamentale, perché quasi ognuno di loro, dopo aver letto “Chelsea & James”, mi ha fatto sapere di essere in attesa dei miei lavori successivi. Posso assicurare loro che ho intenzione di andare avanti.

Grazie per essere stato qui e in bocca al lupo per la tua carriera.
È stato un piacere. Ricambio i ringraziamenti e l’augurio!


Mi conoscete meglio di prima?
Rinnovo i miei ringraziamenti a Simona, invitandovi a visitare il suo blog, davvero ben fatto.

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