WWDC 2015: OS X, iOS, Apple Music

La WorldWide Developers Conference (WWDC), organizzata da Apple, viene tenuta annualmente in California. È una conferenza dedicata agli sviluppatori, cui vengono mostrate in anteprima le innovazioni software che verranno rilasciate nei mesi successivi. Circa 5.000 fortunati partecipanti hanno assistito di persona all’evento — comunque trasmesso in streaming sul sito di Apple —, che ha avuto luogo lunedì scorso.

El CapitanIl nome della versione 10.11 di Mac OS X sarà El Capitan, come la montagna situata nel Parco nazionale di Yosemite, che dava il nome al sistema operativo attualmente in uso. La scelta non è casuale: El Capitan sarà solo una specificazione di Yosemite, apportando miglioramenti nell’esperienza e nelle performance, ma senza contenere novità eclatanti. Safari, Mail e Spotlight saranno interessati da alcuni perfezionamenti. Mission Control includerà la nuova funzione Split View, che permetterà di affiancare due programmi su una scrivania dedicata, suddividendo lo spazio a disposizione nel modo in cui si preferisce.
Il sistema sarà più rapido nell’apertura delle applicazioni, nella selezione di quella in uso, nella visualizzazione in anteprima dei documenti, e queste migliorie saranno possibili grazie all’utilizzo della tecnologia Metal, sviluppata da Apple e già presente in iOS.

Anche iOS 9, il nuovo sistema operativo mobile — in uso su iPhone, iPod e iPad —, è stato sviluppato nell’ottica del perfezionamento. Siri, l’assistente vocale, è il 40% più accurato e il 40% più veloce in risposta, e potrà eseguire un numero ancora maggiore di operazioni.
Al ricevimento di una chiamata da un numero non presente nella rubrica, il sistema cercherà informazioni tra le mail ed i messaggi, suggerendo il possibile mittente.
È stata migliorata la funzione ricerca, alla quale si accederà scorrendo verso destra la schermata principale: il Proactive Assistant risponderà alle nostre istanze sulla base delle nostre esigenze, che verranno analizzate raccogliendo dati che resteranno sul nostro telefono, senza che Apple possa controllarli.
Una delle applicazioni maggiormente innovate è stata Note. È una di quelle che uso più spesso, ma sentivo la mancanza di alcuni strumenti basilari, come la possibilità di annullare l’ultimo comando (attualmente, il testo cancellato inavvertitamente è irrecuperabile), di aggiungere una checklist, di formattare il testo attraverso una toolbar, di aggiungere foto e link alle note, e soprattutto di disegnare a mano libera sullo schermo del telefono.

Split View

Split View sarà presente anche sugli iPad Air 2, permettendo di eseguire due applicazioni contemporaneamente, con le quali sarà possibile interagire in modo simultaneo. È un’innovazione attesa, ma non per questo meno gradita, e rappresenta un punto di svolta che potrebbe culminare con la tutt’altro che improbabile presentazione di un iPad con uno schermo da 12,9″ di diagonale (a fronte dei 9,7″ attuali), nel prossimo autunno.

Si è parlato anche anche di watchOS 2, il nuovo sistema operativo per Apple Watch, ma vorrei soffermarmi sul servizio presentato a conclusione dell’evento: Apple Music. Esistono già alcuni servizi che permettono l’ascolto illimitato, in streaming e offline, di brani musicali, dietro il pagamento di un abbonamento mensile, ma Apple ha posto le basi per realizzare anche in questo campo qualcosa di mai visto prima, mettendo a disposizione degli utenti una programmazione 24/7 di tre stazioni radio, ed una sezione in cui gli artisti potranno pubblicare versioni alternative delle proprie canzoni, brani inediti, testi, fotografie e video dei backstage, e restare in contatto con gli utenti in ogni modo possibile e in via esclusiva.
Il costo per un singolo utente sarà di 9,99$ al mese (non conosciamo ancora l’equivalente in euro), e salirà solo a 14,99$ per famiglie composte da al massimo sei membri, ognuno dei quali potrà disporre di playlist e suggerimenti personali.

Apple Music verrà lanciato il 30 giugno, con l’aggiornamento ad iOS 8.4, e prevederà un utilizzo gratuito per i primi tre mesi. Per El Capitan e iOS 9, invece, si dovrà attendere il prossimo autunno. Le contenute innovazioni rendono inadatto lo slogan di presentazione dell’evento — L’epicentro del cambiamento —, ma è certo che la stabilità e l’esperienza d’uso dei dispositivi Apple migliorerà ulteriormente. Ancora una volta, gli utenti non ne rimarranno delusi.

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