Roland Garros: trionfa Wawrinka

Il Roland Garros è il secondo dei quattro tornei di tennis del Grande Slam, e si tiene ogni anno, in Francia, tra l’ultima settimana di maggio e la prima di giugno. La prima edizione risale al 1891, e la più recente si è conclusa ieri, con il secondo trionfo in un major per Stanislas Wawrinka, dopo l’Australian Open dello scorso anno. Il French Open è fisicamente più impegnativo di qualunque altra prova, e premia la resistenza più della tecnica. È probabilmente il torneo dello Slam meno prestigioso, a causa della mancanza di una copertura retrattile anche per il campo centrale, con conseguente necessità di una sospensione dalle prime gocce di pioggia, e soprattutto per l’assenza di illuminazione artificiale, che costringe a concludere il programma entro le nove di sera.

Roland GarrosIl serbo Novak Djokovic sognava di essere il primo giocatore a vincere sia l’Australian Open che il Roland Garros nello stesso anno dal 1992 (quando lo aveva fatto Jim Courier), continuando a conservare la speranza di completare il Grande Slam, obiettivo raggiunto solo da due giocatori nella storia del tennis. Il numero uno del mondo era il grande favorito a Parigi — soprattutto dopo aver eliminato Rafael Nadal, vincitore di nove delle precedenti dieci edizioni —, ma si è dovuto arrendere in finale, subendo il punteggio di 4-6 6-4 6-3 6-4.

Il break nel settimo gioco dell’incontro è valso il primo set per il serbo, che ha rischiato di perdere il servizio solo nell’ultimo game. Non è riuscito a sfruttare l’occasione di prendere un vantaggio anche nel primo gioco del secondo set, e poi è stato lui ad andare in difficoltà alla battuta, fino a cederla. Nel terzo parziale, il break decisivo è arrivato a zero nel sesto gioco. Nel quarto set, Djokovic è salito 3-0, dando l’impressione di poter allungare la partita al quinto set, come nelle ultime quattro occasioni in cui i due si erano incontrati in tornei del Grande Slam, ma lo splendido rovescio ad una mano dello svizzero ha fatto la differenza.

Wawrinka

Non si può dire che il risultato non sia stato sorprendente. Wawrinka aveva eliminato il suo più illustre connazionale Federer nei quarti di finale, ma occupava la nona posizione della classifica mondiale (oggi è salito al quarto posto), che Djokovic continua a comandare saldamente. I precedenti erano nettamente sfavorevoli (3 vittorie contro 17 sconfitte), e Wawrinka non aveva mai battuto Djokovic sulla terra rossa, ad eccezione della finale di Umago del 2006, in cui il serbo si era ritirato, accusando gli stessi problemi di salute che avrebbe definitivamente risolto solo quattro anni dopo, ristrutturando la propria alimentazione, compiendo una scelta decisiva per il prosieguo della propria carriera.

Come ogni sport, il tennis offre sempre un’opportunità di rivincita, e la prossima occasione arriverà a brevissimo. Lunedì 29 giugno, Djokovic, in quanto campione in carica, esordirà sul centrale di Wimbledon, partendo da favorito anche nel torneo più affascinante del mondo. Le tre settimane di pausa serviranno a lui per ricaricare le batterie, e ai suoi avversari per pensare a come detronizzarlo.

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