Dicono di me: “Il mio mondo…”

Ecco la recensione di Chelsea & James scritta da Chiara, che gestisce il blog Il mio mondo inventato. Dopo la lettura, Chiara ha voluto porgermi alcune domande alle quali ho risposto con piacere, e che riporto di seguito.


Il mio mondo inventato 2

Chelsea & James è il primo romanzo di Roberto Giuseppe Cozzo, pubblicato nel febbraio 2015. Racconta la storia di James, un ragazzo che scappa da un passato che vuole dimenticare. Nella sua fuga incontra Chelsea, una ragazza con una vita problematica. Tra i due scocca la scintilla e quest’amore improvviso e sincero li porta a scappare insieme da un passato ingombrante e scomodo, attraversando il Paese alla ricerca di un futuro migliore. Durante questa fuga, costretti a compiere gesti estremi, i due scopriranno che sì, ci si può allontanare fisicamente da un luogo, ma non ci si può lasciare alle spalle la propria vita. Perché l’unico modo per dimenticarla è cambiare.

Il mio mondo inventato2

Ho letto con estremo piacere questo romanzo semplicemente perchè ammiro sempre chi ha il coraggio di raccontare una storia. In questo caso gli ingredienti ci sono tutti: l’amore, la suspense, il tentativo di rimettere a posto una vita da sempre sfortunata. E poi vogliamo parlare del finale? Onestamente io avevo immaginato di tutto tranne quello che poi è accaduto.


1. Cos’ha ispirato questa storia?
Il desiderio di affrontare alcuni temi delicati, a cominciare da quello della relatività della giustizia. Il libro è di lunghezza media, ma ricco di significato, ed è raro coglierne tutte le sfumature, leggendolo in poco tempo. Dubito che qualcuno dei miei attenti lettori ci abbia visto solo due ragazzi in fuga. Una storia non è buona o cattiva di per sé, ma in relazione agli argomenti trattati. È così per tutti i testi, anche le favole hanno una morale.

Il mio mondo inventato2. Cosa ti ha spinto a decidere di ambientare la vicenda in America?
La storia è molto americana, non mi stupirei se a qualcuno capitasse realmente. L’ambientazione non è mai stata in discussione. Nel territorio degli Stati Uniti mi è stato possibile sviluppare alcuni elementi molto specifici della trama. Lì si guidano quasi esclusivamente automobili con il cambio automatico, facili da gestire anche per chi non possiede la patente. Ed è possibile uno spostamento in lungo e in largo, attraverso zone con caratteristiche molto diverse. Un’ambientazione Italiana non avrebbe offerto simili possibilità. Dire che una storia ambientata in Italia sia migliore in quanto tale è sbagliato esattamente quanto affermare il contrario, e per le stesse ragioni. L’ambientazione è uno degli innumerevoli tasselli di una storia, e deve combaciare con ciascuno degli altri.

3. Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in serbo altre storie da raccontare?
Assolutamente sì, come ho dichiarato già sul retro-copertina di “Chelsea & James”. Il mio prossimo romanzo uscirà nell’autunno del 2015, e non sarà l’ultimo. Uno scrittore non svolge una professione diversa dalle altre, da questo punto di vista. Un postino consegna lettere tutti i giorni, uno scrittore scrive tutti i giorni. Pubblicare solo un romanzo non avrebbe senso neanche se avesse un successo mondiale. Restare in contatto con i lettori è fondamentale.


Ringrazio nuovamente Chiara per il suo tempo e la sua attenzione, invitandovi a visitare il suo blog, dedicato alla lettura in modo ampio, ma non esclusivo. Troverete tanti spunti interessanti.

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