Elisa Di Francisca da Paolo Condò

La fiorettista Elisa Di Francisca è il primo ospite di Condò Confidential legato ad uno sport diverso dal calcio, nonché il primo di caratura olimpica. Anche se sembra un genitore al quale si chiede di scegliere il figlio preferito, Paolo Condò la definisce l’intervista più bella dal punto di vista emotivo, ed è pieno di valide argomentazioni.

Può un singolo istante valere un’intera carriera professionale? Sì, se in quell’istante viene inflitta l’ultima stoccata, quella decisiva, che permette di raggiungere un traguardo inseguito per 22 anni. Il 28 luglio del 2012, alle Olimpiadi di Londra, Elisa Di Francisca supera di misura l’amica e rivale Arianna Errigo, guadagnando la medaglia d’oro. La vittoria di Valentina Vezzali nella finale per la medaglia di bronzo completa uno storico podio italiano. Insieme con Ilaria Salvatori, le tre azzurre vincono anche la relativa prova a squadre, rendendo indimenticabile la spedizione britannica.

Nella scherma, indossare una maschera è utile non solo per evitare colpi non intenzionali, ma anche per provare a dimenticare il volto che altrimenti avresti davanti. Se fosse quello della persona con cui hai condiviso la stanza fino alla stessa mattina, come per Elisa e Arianna, potresti esserne involontariamente e sconvenientemente condizionato, in uno sport in cui l’aggressività è assolutamente indispensabile.

Alla vittoria di Elisa fa seguito un urlo liberatorio, nello stesso rapporto tra un fulmine e un tuono. La fiorettista marchigiana raggiunge il culmine di una carriera votata all’allenamento e al sacrificio. Elisa è originaria di Jesi, città per la quale non ha mai nascosto il proprio amore, dichiaratamente manifestato dalle coordinate per raggiungerla su Twitter (@ElisaLovesJesi). Condivide i natali con Valentina Vezzali, Giovanna Trillini e Stefano Cerioni, tutti allievi del compianto Ezio Triccoli e medaglie d’oro olimpiche.

Quella di Londra è stata la sua prima Olimpiade. Nel 2008, le era stato proposto di partecipare alle Olimpiadi di Pechino come sparring partner, per aiutare negli allenamenti le colleghe titolari. Ma lei aveva rifiutato con decisione, spinta dal desiderio di partire solo con l’eventualità di avere un’occasione in prima persona.

Elisa fa parte delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Lo spirito competitivo necessario in pedana non può venir meno nella quotidianità, come ben sanno gli altri concorrenti della nona edizione del programma televisivo “Ballando con le stelle”, che l’hanno vista salire una volta di più sul gradino più alto del podio.

La stoccata decisiva, l’urlo, la medaglia d’oro. Non resta che chiudere gli occhi, provando una sensazione unica, ma auspicabilmente ripetibile. Perfino una donna necessariamente forte, e a tre anni di distanza, si commuove a ricordarlo. Un’emozione di questo tipo non può essere descritta con le parole, ma solo condivisa. E noi le siamo grati per averlo fatto.

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